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Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA


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Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA
Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA Emozioni e creatività no limits: il profilo di FRANCESCO MARCHINA

Come hai iniziato la tua carriera di makeupartist e quando hai capito che sarebbe diventato un lavoro?

Da sempre sono appassionato di estetica, immagine, bellezza e interessato al cinema, alla moda e al teatro. Diventare makeupartist  era il mio sogno ma, dal momento che i miei genitori preferivano non lasciassi Brescia, la mia città natale,  ho scelto di fare il percorso di estetica. Per mantenermi ho fatto molti altri lavori, dal barista al massaggiatore, e non appena ne ho avuto la possibilità, ho frequentato  un corso di trucco a Milano .

Quanta gavetta hai dovuto fare?

Ne ho fatta moltissima ed ho il fondato sospetto che la gavetta non finisca mai.

Quali sono le collaborazioni più significative della tua carriera professionale e quali le più recenti?

Ho lavorato e lavoro nella moda, nel cinema, nel teatro e nella pubblicità occupandomi di tutto ad eccezione degli effetti speciali. Mi piace cambiare, anzi per me cambiare è un’esigenza irrinunciabile. Tutte le collaborazioni che ho avuto sono state significative, in modo particolare quelle con i grandi fotografi o stilisti, anche se ho un debole per gli emergenti e per i sarti che hanno fatto la storia della moda. Se però mi chiedessi quali sono le esperienze che mi hanno insegnato di più, ti risponderei senza dubbio quelle in cui il mio lavoro non è stato apprezzato fino in fondo.

Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

L’ispirazione profonda è dentro ognuno di noi e le emozioni sono il mezzo per permettere alla creatività di esprimersi, liberarsi, generare. Gli oggetti e le cose in genere non aggiungono nulla perché rappresentano un momento di creatività invecchiata, usata, di seconda mano.

Quando hai iniziato a insegnare in MBA e in quale area?

Nel 2004 ho affrontato un percorso come consulente nelle relazioni interpersonali e da qui è iniziata la passione per l’insegnamento che mi ha portato a collaborare con MBA. Ho insegnato in tutte le aree, tranne quella degli effetti speciali, e oggi insegno trucco artistico e body painting nel corso di trucco artistico annuale e nel percorso di sviluppo della creatività.

Cosa ti guida nel tuo ruolo di docente e di professionista?

Il mio obiettivo prioritario è quello di sollecitare, attraverso le emozioni, il processo creativo delle allieve; quando la creatività fluisce, è importante che la riconoscano in modo da esprimerla al massimo.

Perché secondo te le allieve dovrebbero iscriversi in MBA?

A insegnare la tecnica sono tutti capaci ma il metodo MBA va oltre perché permette di lavorare sulla nostra evoluzione come professionista e come persona che cresce anche grazie al ricchissimo apporto del gruppo nel contesto del quale è inserito. La forza dell’individuo, amplificata dall’apporto del gruppo, favorisce la costruzione una nuova, originale professionalità. Perché noi non siamo dei cloni, ma brilliamo di una luce propria e non siamo di moda ma abbiamo stile. Il nostro, unico e inimitabile.

Un’esperienza recente nell’ambito scolastico che ti ha particolarmente soddisfatto?

Una lezione ad alto tasso di emozione in cui tutta la classe è uscita in cortile a giocare un’intensa battaglia con le palle di neve. Inizialmente la direzione didattica mi ha ripreso ma in seguito ha perfettamente colto e condiviso l’obiettivo educativo di un’esperienza insolita ma rigenerante come questa. Ed io mi ritengo molto fortunato di poter insegnare in un’accademia come MBA che riconosce il valore delle nuove idee.

Che consiglio ti senti di poter dare alle ragazze e ai ragazzi che vogliono intraprendere questa professione?

Più che di consigli preferisco parlare di testimonianze. Io, per esempio, credo nell’autenticità e genuinità delle persone nell’ambito scolastico, professionale e personale e nell’uguaglianza tra professionisti, a prescindere dal ruolo e dalla specializzazione.  Il mio motto è quello di divertirmi, sempre, aspirando a una realistica creatività dai limiti sempre superabili. Non ho esempi professionali a cui aspiro o a cui mi riferisco, anche se ne esisterebbero moltissimi, perché’ mi limiterebbero nell’espressione di una mia originale e inconfondibile creatività.

Progetti o sogni per il futuro?

Se me lo chiedi oggi, ti posso dire che vorrei costruire case ecologiche con il tetto di paglia. Perché? Semplicemente perché mi piace fare quello che mi piace. Prova, però, a richiedermelo tra un po’ di tempo, è probabile che la risposta sarà diversa.

Come possono contattarti le persone che desiderano porti delle domande o semplicemente vedere qualche tuo lavoro?

Semplice: attraverso la mia email bananazita@gmail.com

Grazie Francesco e a presto!




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