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Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO


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Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO
Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO Non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione: il profilo di PAOLA ROVETTO

Ciao Paola, di cosa si occupa esattamente una consulente d’immagine?

Fondamentalmente una consulente d’immagine aiuta le persone a stare meglio con se stesse individuando l’immagine più efficace per loro e che gli corrisponde meglio.

Su quali criteri si basa una consulenza d’immagine professionale?

La consulenza si compone di due momenti, l’analisi oggettiva e l’analisi soggettiva. La prima prevede l’analisi dei colori e delle forme della persona, la seconda si concentra sulla moda, le tendenze, lo stile di vita, i contesti business. La consulenza consiste nel mixare i risultati delle due analisi per individuare lo stile unico che permette di far emergere la personalità in coerenza con i bisogni della persona stessa.

Oggi c’è molta confusione tra i profili del consulente d’immagine, del personal shopper, del wedding planner, dello stylist e del cool hunter. Ci spieghi brevemente la differenza?

Si tratta di figure fondamentali e piuttosto diffuse nell’ambito fashion/beauty .

Il Consulente d’Immagine utilizza dei metodi e delle tecniche precise per valorizzare la persona e si pone l’obiettivo di dare al cliente gli strumenti per renderlo autosufficiente nella costruzione quotidiana della sua immagine.

Il Personal Shopper usa le sue conoscenze dei trend e della moda, unite al suo gusto personale, per guidare la persona nel processo d’acquisto e nella scelta dell’outfit; in genere non ha l’obiettivo di rendere autonomo il cliente ma di soddisfarlo nel momento preciso della richiesta.

Il Wedding Planner accompagna gli sposi in tutto il percorso organizzativo fino al giorno delle nozze pianificando e realizzando ogni dettaglio del giorno del matrimonio.

Lo stylist è una figura professionale che si occupa del reperimento dell’outfit, cioè degli abiti e degli accessori, nei vari contesti dello spettacolo e della moda, in coerenza con l’idea iniziale del progetto.

Esiste anche la figura del personal stylist che si occupa in particolare di un personaggio dello spettacolo.

Una professione meno conosciuta è quella del cool hunter, cacciatore di tendenze professionale, che ha come background una profonda conoscenza della moda, della storia del costume, dell’economia e dello street style. In concreto il suo lavoro consiste nel prevedere quali saranno le tendenze a 3/4 anni di linee, proporzioni, colori, fantasie, abbinamenti, texture che in genere sintetizza in un cahier de tendances.

Come hai iniziato la tua carriera e quando hai capito che sarebbe diventato un lavoro?

Per un certo periodo della mia vita ho lavorato all’interno di una multinazionale occupandomi di aspetti diversi anche se molto sinergici tra loro: comunicazione, formazione, organizzazione, rapporti tra la rete commerciale e marketing. Avevo un forte interesse per l’ambito della comunicazione e della formazione ed ero sensibile all’importanza dell’immagine che spesso, anche in un ambiente strutturato come quello in cui lavoravo, non era perfettamente coerente.

Interessata a dare spazio alla mia parte creativa, inespressa in quel contesto, ho iniziato un importante percorso formativo frequentando dei Master di Image Consultation, Business Etiquette e Comunicazione.

A quel punto ho cominciato la mia carriera come Consulente D’Immagine freelance a 360 gradi e formatrice nell’ambito della comunicazione efficace.

Che tipologia di clienti si rivolgono a te? Solo donne o anche uomini?

Non esiste un cliente tipo, si rivolgono a me sia donne che uomini di ogni età, interessati e attenti all’immagine o in un momento importante della loro vita.

Quali sono i vantaggi reali che si possono ottenere da una consulenza d’immagine?

Una consulenza d’immagine serve per conoscersi, per stare meglio con se stessi e di conseguenza con gli altri, sia a livello personale sia professionale. Ma serve anche a scoprire e utilizzare gli strumenti per costruire ogni giorno la nostra immagine personalizzata, sempre diversa in funzione del nostro obiettivo personale, per piacersi e piacere in ogni contesto e situazione. E non dimentichiamo l’aspetto economico, se noi acquistiamo gli outfit più corretti per noi (per il fisico, lo stile, il bisogno) sicuramente li utilizzeremo. Lo sapete che mediamente noi indossiamo solo il 30% degli abiti e accessori contenuti nel nostro guardaroba?

E in particolare quali sono i benefici che possono trarre i makeupartist o hair-stylist frequentando un corso di consulenza d’immagine?

La possibilità di implementare la loro professionalità per offrire ai loro clienti un servizio di qualità maggiore e più completo, fondamentale in tempi di economia non fiorente e di concorrenza agguerrita come quello che stiamo vivendo adesso.

Quando hai iniziato a insegnare in MBA e con quale obiettivo?

Ho iniziato a collaborare con MBA nel 2012, inizialmente nel primo anno del Corso di trucco artistico annuale, successivamente la consulenza d’immagine è stata implementata anche nel secondo anno e, più recentemente, è stato creato un Master in Consulenza d' Immagine

Cosa ti guida nel tuo ruolo di docente e di professionista?

Nell’insegnamento l’ascolto per me è al primo posto e sono molto attenta a ritarare il mio linguaggio e i contenuti in funzione dei bisogni di chi ho di fronte.

Un’esperienza recente nell’ambito scolastico che ti ha fatto particolarmente piacere?

In realtà ho due ricordi molto recenti in mente. Il primo si riferisce a una ragazza della classe dell’attuale corso annuale che mi ha chiesto se per lei da grande sarà possibile diventare come me. La cosa mi ha reso felice perché’ mi ha dato la misura del coinvolgimento emotivo delle allieve durante le lezioni.

Il secondo episodio riguarda invece un’ex allieva che, per caso, ho rincontrato sul set del programma televisivo Ciao Bellezza di Diego Della Palma attualmente in programmazione, che mi ha confessato che durante le lezioni non riusciva a capire l’importanza del ruolo di consulente d’immagine; uscita dalla scuola ed entrata nel mondo del lavoro, ha riletto attentamente tutti gli appunti e li ha trovati utilissimi. Una bella soddisfazione!

Quali sono le caratteristiche di un bravo truccatore?

Sicuramente la professionalità è la base ma sono fondamentali anche flessibilità, disponibilità e capacità di ascolto.

Quali sono le tue fonti d’ispirazione e quali quelle di aggiornamento?

Non esistono fonti ufficiali di aggiornamento per questa professione a parte i cahier de tendences. In realtà tutto quello che ci circonda, il posto dove siamo, le persone con cui ci intratteniamo rappresentano una fonte di aggiornamento continua: su un treno, facebook, le riviste, internet, una manifestazione, gli incontri. Io dico sempre che è fondamentale avere sempre il cervello in modalità on.

Un progetto a cui tieni particolarmente?

La collaborazione con Ketty Vettori, professionista con  un’esperienza ventennale nell’ambito marketing e profonda conoscitrice del fashion system  con la quale abbiamo recentemente fondato la P & K Consulting ; la nostra mission è quella di  elaborare progetti innovativi in ambito formativo, comunicazione ed immagine grazie alla  nostra diversa e sinergica  esperienza che rappresenta  un  grande valore aggiunto per il cliente finale.

Paola ci regali almeno una regola che ognuno di noi deve sempre tenere presente in fatto d’immagine?

La regola di base è che l’assonanza, cioè quello che è più simile a noi, ci valorizza.

Nel caso in cui vogliamo brillare, dobbiamo osare almeno con un particolare, un rossetto rosso, un colore acceso, degli orecchini originali. Ma non bisogna esagerare perché’ il rischio è quello di creare confusione. E ricordiamoci, come diceva Will Rogers, che non avrai mai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione.

Come possono contattarti le persone che desiderano porti delle domande o semplicemente vedere qualche tuo lavoro?

Semplice, attraverso il mio sito www.paolarovetto.com

Grazie Paola e a presto!




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