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Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA


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Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA
Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA Una cittadina del mondo dai mille interessi: il profilo di MICOL CISTERNA

Come hai iniziato la tua carriera di makeupartist e quando hai capito che sarebbe diventato un lavoro?

Fin da piccola amavo dipingere, disegnare, creare oggetti mixando le textures e credo di aver ereditato questa vena artistica dalla mia “scandalosa” nonna che negli anni ’20 faceva la vetrinista in uno storico negozio di oggetti d’arte in Piazza di Spagna a Roma.

Io sono nata a Roma ma ho trascorso buona parte della mia adolescenza tra New York, il New Jersey e Porto Rico, dove ho frequentato le scuole americane fino a che non mi sono trasferita con la mia famiglia a Torino. L’incontro con il makeup è avvenuto casualmente proprio qui, mentre partecipavo ad un corso legato alle vendite estere alla Camera di Commercio che prevedeva un breve stage marketing in una scuola di trucco. Affascinata da questa espressione artistica che non conoscevo, ho iniziato a frequentare dei corsi serali di trucco. Nello stesso tempo un’azienda americana del settore acconciatori, Sebastian, aveva richiesto alla scuola dei candidati con conoscenza perfetta dell’inglese per fare formazione makeup in Italia. Ho deciso di presentarmi anch’io e mi hanno assunta. Nel corso del tempo sono entrata a far parte dell’International Artistic Team ed ho girato tutto il mondo presentando e realizzando nei vari show le collezioni di trucco moda. In seguito sono diventata Education Manager per l’Europa e mi sono trasferita in Germania.

Ci racconti la collaborazioni più significativa della tua carriera professionale?

Mi ricordo un evento a Los Angeles nell’ex Kodak theatre, la location dove sono consegnati gli Oscar, in cui in qualità di direttore artistico, ho collaborato con Robert Lobetta, famoso fotografo/parrucchiere dalla creatività ineguagliabile, nella realizzazione di uno show davvero spettacolare. Un successone!

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Principalmente le mie passioni: la fotografia, che essendo visiva mi affascina per i colori e le immagini, i viaggi, l’arte, l’architettura e il design. Anche le persone sono fonte di ispirazione se si sa ascoltare, gli amici, le conoscenze professionali, quelle incontrate incrociate durante i miei viaggi. E poi dei professionisti che adoro, in modo particolare Robert Lobetta e Pat McGrath.

Quando hai iniziato a insegnare in MBA e in quale area?

Ho iniziato 5 anni fa nella sede di Milano insegnando trucco correttivo e fashion nel corso di trucco artistico annuale e nei corsi correttivo ed abbellimento e fotografico,  sposa e fashion. Adesso insegno prevalentemente a Torino, nella nuova sede MBA, e nello stesso tempo continuo nell’attività con le spose e in vari show sul territorio italiano.

Cosa ti guida nel tuo ruolo di docente e di professionista?

Durante la mia precedente esperienza professionale, nei piccoli training di correzione moda e nei training di public speaking, ho scoperto di amare profondamente l’insegnamento. Per me insegnare significa condividere le informazioni e le esperienze e favorire il lavoro di gruppo per permettere una rielaborazione creativa ad alto tasso di creatività. La cosa che mi rende più felice è quando le mie allieve trovano il loro spazio e la loro dimensione professionale come, ad esempio, alcune ragazze che a distanza di qualche anno dalla scuola si sono trasferite all’estero e lavorano nelle settimane della moda di tutto il mondo.

Perché secondo te le allieve dovrebbero iscriversi in MBA?

Perché’ i docenti hanno un background professionale importante e sono accomunati dalla voglia di condividerlo davvero con gli allievi e perché i programmi sono costantemente aggiornati per cogliere in pieno le tendenze o le tecniche più nuove.

Quali sono le caratteristiche di un bravo truccatore? Che cosa serve nel tuo lavoro?

Disponibilità a muoversi (gli orari sono un optional, lo sapete?), flessibilità fisica e mentale, proattività, umiltà e voglia di imparare continua. E poi conoscere bene l’inglese apre molte porte in più.

Che consiglio ti senti di poter dare alle ragazze e ai ragazzi che vogliono intraprendere questa professione?

Fate tanta pratica, sempre, tenetevi in aggiornamento costante, curate l’aspetto della comunicazione sia a livello personale sia a livello social stando attenti alla qualità del materiale che si pubblica, createvi un network di collegamenti e contattate costantemente le agenzie specifiche o tutti i canali che possono offrire delle opportunità di collaborazione, saloni di parrucchieri, centri di bellezza o attività legate al mondo beauty.

E tu come ti definisci?

Aperta di vedute, disponibile, accogliente, cittadina del mondo. Ed a tratti un po’ zen.

Che cosa pensi dei videotutorial e quale valore formativo hanno secondo te?

Ormai i videotutorial sono diffusissimi. Personalmente prediligo quelli stranieri perché’ sono più freschi e attuali e i messaggi arrivano meglio agli utenti. Io guardo alcuni videotutorial con lo stesso spirito con cui ascolterei un’amica che mi racconta come si trucca e penso che siano interessanti soprattutto per orientarsi sulle innumerevoli proposte offerte dal mercato della cosmesi. In sintesi se un videoturorial è di qualità, può servire a informarsi ma certamente non a formarsi.

Quali sono le differenze fra truccare se stessi e truccare gli altri (errori più comuni che si commettono davanti allo specchio)?

Truccare se stessi è molto più facile perché ognuno di noi ha la sensibilità del suo viso cosa che non capita quando si trucca un’altra persona. E quando trucchiamo noi stesse in genere facciamo tutta una serie di smorfie per aiutarci nella realizzazione che di certo non possiamo chiedere alla nostra cliente. Per truccare gli altri è necessario uscire dai nostri schemi personali, dimenticare cosa piace a noi e proporre il trucco che desidera l’altra persona e che più la valorizza.

Progetti o sogni per il futuro?

Adoro insegnare perché’ mi da grandi soddisfazioni e mi diverte, per cui desidero continuare a farlo anche nel futuro.  E poi vorrei fare un lungo viaggio, tante volte rimandato, in India, Nepal, Tibet e Myanmar, l’ex Birmania.

Come possono contattarti le persone che desiderano porti delle domande o semplicemente vedere qualche tuo lavoro?

Semplice: attraverso la mia pagina facebook  Micol Pro Mua

Grazie Micol ed a presto!

 




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