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More you believe, more is gonna happen: il profilo di MARTINA LATTANZI


Volete saperne di più? Chiedetelo a lei!

More you believe, more is gonna happen: il profilo di MARTINA LATTANZI
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Ciao Martina ci racconti come ti sei avvicinata al mondo del makeup?

Il mio incontro con il mondo del trucco é stato davvero insolito. Al tempo ero iscritta alla facoltà di scienze della moda e del costume alla Sapienza di Roma e durante il secondo anno accademico ho svolto il programma Erasmus a Bordeaux ; per migliorare la conoscenza della lingua francese, un professore mi ha consigliato un libro di Baudelaire dedicato all’evoluzione della bellezza nel tempo. Sono rimasta così affascinata da quel libro e dal tema del trucco che ho scelto come argomento della tesi l’evoluzione del makeup nella fotografia di moda. Immediatamente dopo mi sono iscritta al corso annuale di trucco artistico MBA .

Hai un ricordo speciale del tuo periodo di studi in MBA?

Ho tantissimi ricordi speciali legati alle mie compagne di corso ed ai docenti che sono sempre stati una grande fonte di ispirazione e ci hanno sempre spinto ad essere flessibili rispetto alle nostre capacità. Ricordo però un episodio specifico avvenuto durante una lezione di trucco artistico in cui il docente ci ha chiesto di sperimentare un trucco realizzandolo senza prodotti di makeup; in quel caso ho scelto come materiali foglie d’oro e caffè.

Il percorso annuale mi ha permesso di costruire un forte background tecnico ma è stato necessario lavorare sodo e soprattutto assistere grandi talenti e ho cercato di cogliere tutte le opportunità in modo da iniziare a costruire da subito un portfolio di esperienze.

Dopo il corso annuale di trucco artistico in MBA come ti sei affacciata al mondo del lavoro?

Il primo passo è stato quello di migliorare in modo significativo il mio inglese e, pertanto, mi sono trasferita a Londra dove ho svolto differenti lavori che mi hanno permesso di apprendere velocemente la lingua inglese. Dopo alcuni mesi, più a mio agio con la lingua, ho iniziato a scrivere e mettere in contatto direttamente molti truccatori ed ho iniziato a lavorare come assistente per diversi truccatori e nei team makeup durante le fashion weeks di New York, Parigi, Milano e Londra.

In seguito ho partecipato a molti test fotografici con l’obiettivo di accrescere contatti e sviluppare un buon portfolio.

 I test shooting non sono quasi mai retribuiti, sono delle collaborazioni artistiche tra fotografi stylist e team di trucco e parrucco che mettono a disposizione il loro background e conoscenza artistica per ampliare il portfolio. Tutt’oggi collaboro con nuovi team per ampliare giorno dopo giorno il mio portfolio e la mia rete di contatti.

Per un anno ho lavorato come nel counter di Charlotte Tilbury contribuendo al lancio della sua prima collezione make-up e, nel corso del tempo, ho fatto parte dei team Dick Page, Georgina Grahm e Lisa Eldridge, grazie ai quali ho lavorato nelle fashion week di New York, Parigi e Milano. A quel punto ho intrapreso la carriera da freelance e da un anno sono rappresentata dall’agenzia One Represents a Londra.

Ci racconti le esperienze professionali più soddisfacenti che hai fatto o stai facendo?

Ho lavorato molto in questi anni affrontando progetti davvero stimolanti e prestigiosi per cui è davvero difficile sceglierne uno in particolare. Quello che posso dirti però, è che sono appena tornata dalla Colombia dove ho lavorato per degli editoriali e sono davvero felice perché stata una delle esperienze più significative della mia vita professionale.

Un consiglio per le ragazze che vorrebbero diventare make up artist?

Fate tanta gavetta, tantissima assistenza, lavorate in gruppo ed ascoltate, guardate con attenzione il lavoro degli altri, fate tante domande. Questi sono i contesti dove non solo si impara ma si capisce come si lavora davvero e come ci si relaziona. Imparate a fare il parrucco, è fondamentale per poter acquisire nel futuro moltissimi lavori in più.

Siate flessibili, disponibili, costanti, creative ed appassionate e non fatevi abbattere dai momenti difficili, inevitabili in questo mestiere. 

E tu come ti definisci?

Determinata, empatica, un po’ impaziente e, come mi ripetono spesso i miei colleghi inglesi, funny. Ed il mio motto è: more you believe more is gonna happen ovvero più ci credi, più le cose succedono. Ed è proprio così!

Come possono contattarti le persone che desiderano porti delle domande o semplicemente vedere qualche tuo lavoro?

Semplice: attraverso il mio sito  martinalattanzi.com oppure sul mio profilo Instagram  martilattanzi .

Grazie Martina ed a presto!




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